Cosa cambia per i "Cookies" | Delaini & Partners

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Roberto Giovanni Loche

DPO & Cyber Consultant
rloche@rlsolutions.it
Mobile 331 2917 785


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Dallo scorso 10 gennaio sono entrate in vigore in modo definitivo le nuove linee guida sui cookie, emanate dal Garante privacy in data 10 giugno 2021.
Il provvedimento indica quali regole applicare per la gestione dei cookies, ovvero i piccoli file che i siti Web salvano sul nostro computer, attraverso il browser, per memorizzare informazioni che possono essere usate in un secondo momento.
Inizialmente i cookie servivano principalmente per memorizzare informazioni utili come le nostre preferenze, la lingua e così via, ma con il tempo sono diventati uno degli strumenti preferiti da chi propone pubblicità online.


Perché la nuova normativa

L’obiettivo primario delle nuove linee guida sui cookies è rafforzare il potere di decisione degli utenti riguardo all’uso dei loro dati personali quando navigano on line.
Già con l’introduzione della norma GDPR e la prima versione della legge sui cookie era necessario per i proprietari dei siti chiedere il consenso per memorizzarne alcuni tipi. Successivamente, però, alcune associazioni di operatori del digital marketing hanno tentato di aggirare la norma sostenendo che il legittimo interesse per un argomento valesse come consenso implicito all’uso dei cookie medesimi.
Questa situazione controversa ha portato alla pubblicazione delle nuove linee guida. La buona notizia è che se gestiamo un sito e lo avevamo già adeguato alla normativa vigente, probabilmente non c’è molto da fare. Ma vediamo più nello specifico cosa dice la normativa e anche quali sono i suggerimenti.


Quali funzionalità deve avere il sito web

Il documento ufficiale è piuttosto lungo e complesso da esaminare, ma per sommi capi quello che dobbiamo fare è prima di tutto predisporre un banner che faccia alcune cose. Per prima cosa deve informare in modo conciso gli utenti su tutti i cookie che verranno utilizzati sul sito e rimandare a una informativa più dettagliata in una pagina specifica.
Sempre il banner deve contenere tre opzioni: Accetta, Rifiuta e Personalizza.
Quest’ultima voce deve permettere ai visitatori del sito di decidere nel dettaglio quali cookie vogliono che siano usati e quali no.
Queste scelte devono essere effettuate in un’area dedicata. Inoltre, gli utenti devono poter rivedere la scelta effettuata in qualsiasi momento; quindi, la pagina di scelta, deve essere raggiungibile da tutte le pagine.


In pratica cosa cambia?

Al di là della necessità di rendere le scelte sempre rivedibili, i cambiamenti riguardano soprattutto chi faceva uso di tecniche di marketing bordeline.
Per esempio, i siti web non potranno più considerare il semplice fatto di scrollare verso il basso la pagina come consenso né potranno “bloccare” i contenuti a chi non accetta i cookie. Inoltre, la richiesta del consenso non potrà essere riproposta nuovamente, a meno che l’uso da parte del sito non sia cambiato o non siano passati sei mesi.
Infine il consenso deve essere dimostrabile, attraverso un cookie tecnico o conservando il consenso in un apposito archivio.


Alcuni consigli

Partiamo da un presupposto: per i cookie definiti “tecnici” e per quelli legati alle statistiche, non è necessario alcun consenso, a patto che i dati siano raccolti in forma anonima.
Questo significa, per esempio, che gli indirizzi IP degli utenti non possono essere raccolti o devono esserlo in forma parziale. La maggior parte delle piattaforme di terze parti è già impostata in modo da rispondere alla normativa vigente.
Le cose si fanno più complesse se il nostro è un sito di e-commerce o se utilizza strumenti più evoluti, per esempio reti pubblicitarie. In quel caso, se abbiamo almeno un’infarinatura in materia possiamo rivolgerci a soluzioni preconfezionate che il mercato offre, per esempio quelle di iubenda.com, cookiebot.com, complianz.io etc.
Questa è una soluzione di base che quantomeno dovrebbe metterci al riparo dal rischio di essere completamente fuori norma.
Tuttavia, se non si hanno determinate competenze tecniche e/o normative, è consigliabile affidarsi ad uno specialista in modo da non rischiare sanzioni

Per approfondimenti:
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