Kontatto19: proteggi la vita | Delaini & Partners

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Roberto Lorusso
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i dispositivi BLE: come usarli


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tel: 080 9148740
neetra@neetra.com
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Intervista di Breaking News

Quattro domande a Roberto Lorusso
Presidente di Neetra S.r.l.

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La cosiddetta “Fase 2” è ripartita tra discussioni e contrasti che hanno visto per protagonisti il Governo e le Regioni, mentre uno degli argomenti più critici è stato collegato alla sicurezza nei contatti interpersonali. Possiamo dire che Neetra ha sostanzialmente anticipato tutti, preoccupandosi di garantire e tracciare le distanze tra le persone in un contesto specifico, quale potrebbe essere quello di un’azienda? Qual è stata l’idea che vi ha guidato a disegnare la soluzione?

Nella nostra azienda abbiamo vissuto da subito (dal 4 maggio per l’esattezza) qualche difficoltà nel relazionarci e porre tutte le giuste attenzioni al nostro lavorare in termini di sicurezza. Quindi ci siamo voluti del bene e con le nostre tecnologie e quelle dei nostri partner (siamo soci in una rete di imprese che si occupano specificatamente di IoT) abbiamo pensato e realizzato una soluzione non invasiva e semplice da utilizzare perché potessimo lavorare senza preoccupazioni con un piccolo ausilio “digitale”.
E nel frattempo ottemperare senza complessità di gestione alle norme richieste.


Mi sembra che uno degli aspetti più apprezzabili di Kontatto19 sia quello della semplicità d’impiego in termini di sforzo dell’azienda per adottarlo. Puoi spiegare in sintesi come funziona e di quali infrastrutture è necessario dotarsi?

Non serve alcuna infrastruttura aggiuntiva a quelle presenti in azienda né tantomeno l’utilizzo della rete wifi. Basta indossare un TAG BLE (collarino o braccialetto) e connettere alla rete un Gateway che provvede all’invio delle transazioni (contatti sotto la soglia di 1 metro) ad un applicativo software in cloud.

Funziona cosi: è necessario indossare dispositivi BLE (come ausilio tecnologico).
Quando un BLE incontra nelle vicinanze un altro BLE, quest'ultimo riceve il segnale trasmesso dal primo dispositivo e ne misura la potenza ricevuta. Da tale misura e dalla durata nel tempo della stessa viene stimata la distanza tra i due dispositivi e, di conseguenza, se inferiore a quella prestabilita (ad esempio 1mt), il BLE invia un allarme.
L'allarme consiste nella emissione di un suono e nel lampeggiare di un LED con la contemporanea azione di registrazione del contatto nella memoria interna al dispositivo.
Tutti questi eventi memorizzati vengono trasferiti per la successiva elaborazione, in maniera automatica, attraverso l'avvicinamento del BLE a un GATEWAY in dotazione alla struttura.
I dati acquisiti dal GATEWAY sono inviati, tramite collegamento internet, alla piattaforma di gestione che mostra la storia e le caratteristiche di tutti gli eventi. Mentre di ogni dispositivo BLE si conservano i dati relativi alla data e all'ora in cui il suo contenuto è stato inviato al GATEWAY.


L’imprenditore che ha riaperto la propria azienda oggi è preoccupato, tra l’altro, dalle proprie responsabilità nel caso avvenisse qualche contagio dentro le mura dell’impresa. Mi sembra che adottando Kontatto19 possa dimostrare che ha fatto il massimo per assicurare il cosiddetto “distanziamento sociale”. È così? E quali sono gli ulteriori vantaggi di tipo economico o fiscale?

Mediante l’applicazione software (SaaS) è possibile visionare e rilevare tutti i comportamenti non sufficienti alla tutela del “distanziamento sociale” e disporre immediatamente, in un eventuale caso di contagio, delle informazioni utili a risalire al numero e alle persone che hanno avuto relazioni, onde procedere alle azioni previste dalle norme e alla segnalazione alle autorità competenti.

I vantaggi fiscali sono due.
Il primo è il Credito d’imposta. In base alla circolare dell'Agenzia delle Entrate – Liquidità – n. 9 del 13 Aprile 2020 è possibile richiedere il 50% di credito d'imposta su tutta la soluzione. Tutti i prodotti anti-assembramento e i sistemi di distanziamento sociale sono soggetti a questa agevolazione che si può richiedere con una semplice autodichiarazione.
Il secondo è quello previsto dal DL Rilancio art. 95 (DL 19 Maggio 2020, n. 34) per interventi straordinari per la riduzione del rischio di contagio Covid-19 che prevede di ottenere un totale rimborso della spesa.L’acquisto di dispositivi KONTATTO19 rientra nei finanziamenti previsti dal bando ISI 2019. In particolare, il DL Rilancio all’art. 95 comma 5 ha disposto “risorse di 403 milioni di euro per interventi straordinari per favorire l’attuazione del Protocollo di regolamentazione delle misure per il contenimento del Covid-19, destinati alle imprese che intervengano nei luoghi di lavoro per la riduzione del rischio di contagio attraverso l’acquisto di apparecchiature, attrezzature, dispositivi elettronici per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori e altri strumenti di protezione individuale. L’erogazione dei contributi è affidata a Invitalia S.p.A., sulla base di indirizzi specifici formulati dall’INAIL. L’importo massimo concedibile mediante gli interventi predetti è pari a 15.000 euro per le imprese fino a 9 dipendenti, 50.000 euro per le imprese da 10 a 50 dipendenti, 100.000 euro per le imprese con più di 50 dipendenti.”
Questa nuova misura verrà definita da apposito bando sul sito Invitalia e sarà possibile presentare tutta la documentazione per il finanziamento nelle prossime settimane.



Una delle preoccupazioni di qualunque italiano è collegata alla Privacy, al fatto che i propri dati – e quando si tratta di salute si tratta di dati tra i più riservati e delicati – vengano portati in giro e possano arrivare nella disponibilità di terzi non autorizzati. Da questo punto di vista, quali accorgimenti avete predisposto?

L’utilizzo di Kontatto19 è “estraneo” agli adempimenti sulla tutela della privacy.
La nostra soluzione infatti non viene mai a conoscenza di chi sta utilizzando i TAG BLE né di conseguenza chi sono le persone che non hanno rispettato le norme sul “distanziamento sociale”.
Sono le informazioni di assegnazione di un dispositivo BLE ad una persona (data, orario, ID dispositivo, nome cognome o matricola) che devono essere registrate su apposito documento aziendale (in formato elettronico o cartaceo) il quale deve essere assoggettato alla normativa sulla privacy aziendale.
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