Supply Chain: si cambia | Delaini & Partners
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CHAIN MANAGEMENT: Innovazione e cambiamento

Un secolo fa Henry Ford diceva:
se fai quello che hai sempre fatto, otterrai i risultati che hai sempre ottenuto.”
Un secolo dopo potremmo obbiettare che quel pensiero oggi “forse” non è più attuale, perché se si fa sempre quello che si è fatto, i risultati potrebbero cambiare e se cambiano ragionevolmente lo fanno in peggio; il mondo che ci circonda, la realtà in cui viviamo muta, cambia con dinamiche sempre più veloci ed ecco che i ragionamenti, le decisioni e le azioni di ieri oggi potrebbero non funzionare.

Immersi in un cambiamento continuo
Tutto questo perché i cambiamenti semplicemente accadono, al di fuori del nostro volere, in maniera impercettibile, silenziosa o in modo più deflagrante: potremmo dire che siamo immersi in un cambiamento continuo.
Nelle organizzazioni moderne i termini innovazione e cambiamento dovrebbero essere il mantra che guida le scelte aziendali, i temi prioritari, le azioni da attuare per perseguire il vantaggio competitivo, ma queste spesso si scontrano con reazioni di resistenza verso i progetti di rinnovamento.
Prendendo ancora a prestito un pensiero di Henry Ford, possiamo riflettere sul fatto che se “Henry” avesse assecondato il parere delle persone che lo circondavano, queste non gli avrebbero detto di volere l’auto, ma cavalli più veloci. Con la sua scelta in contro tendenza rispetto al “sentimento” comune, “Henry” ha dimostrato che non bisogna cercare il consenso a tutti i costi, ma cercare il nuovo, che Peter Senge (docente presso il MIT Sloan School of Management e teorico della Learning Organization) descrive come il passaggio Idea-Invenzione-Innovazione. Chi è riuscito a mettere in pratica questo concetto ha sicuramente lasciato un segno del mercato.

Chi si adatta sopravvive
A questo punto ringraziamo Henry Ford e tutti i visionari che hanno modellato il mondo per come lo conosciamo e viviamo oggi, per focalizzarci su aspetti più attinenti all’organizzazione di una azienda e come questa evolve.
Per chiudere con le citazioni Darwin ha insegnato che è colui che si adatta meglio (non il più forte) che sopravvive nel tempo. Allora perché, anche se lo sappiamo, anche se lo vogliamo, è così difficile cambiare?
La risposta potrebbe essere perché all’ interno delle aziende, nel tempo, si è creata una cultura e dei valori che tendono ad irrigidirla a causa di procedure, burocrazie, posizioni di potere e spesso anche mancanza di formazione, rendendola restia al cambiamento.
Oggi, in piena quarta rivoluzione industriale, la progettazione di un nuovi sistemi per la gestione della produzione potrebbe essere un palcoscenico di prova importante, su cui recitano molteplici attori; diventa quindi fondamentale che i partner che affiancano le aziende siano in grado di gestire il change management, di governare un approccio strutturato al cambiamento negli individui, nei gruppi, nelle organizzazioni e che rendano possibile la transizione dall’assetto corrente al futuro assetto desiderato.

Dietro ai processi ci sono (ancora) le persone
Questo perché il change management, così come viene comunemente inteso, fornisce strumenti e processi per riconoscere e comprendere il cambiamento e gestire l'impatto umano di questa transizione.
Oggi le persone, gli attori di questo cambiamento sono coloro che fino a ieri operavano, in molti casi, unicamente con la mente, l’esperienza e la carta, utilizzando fogli di calcolo (o comunque strumenti manuali) oppure operando attivamente sulle macchine. Domani, ma in realtà già oggi, queste persone devono e dovranno confrontarsi con strumenti e tecnologie diverse ed innovative.
Che si tratti di tecnici, ingegneri o addetti alla produzione, approcceranno il lavoro in maniera differente; attraverso la rete, potranno condividere l’andamento della produzione rilevata da sensori in tempo reale governando da remoto gli eventi, e le macchine non avranno quasi più bisogno dell’intervento manuale dell’addetto se non per il set-up o per la risoluzione di fermi, in quanto gli operatori vedranno ridursi le proprie mansioni (manuali) ma aumentare il loro tasso di responsabilità.

Una Supply Chain che si evolve
Poiché i processi della supply chain saranno gestiti da tecnologie sempre più evolute e sofisticate, che andranno a misurarsi con le persone all’interno delle aziende, Plannet si pone come il partner ideale per progettare e realizzare (insieme al Cliente) sistemi avanzati di pianificazione, schedulazione e controllo della produzione e degli approvvigionamenti, attuando i cambiamenti organizzativi necessari per ottenere i miglioramenti attesi e adattando i propri modelli alle realtà ed ai processi industriali e di business di ogni singola realtà.
Il nostro obiettivo è di portare in ogni realizzazione effettuata il massimo dei benefici al cliente, il nostro metodo è dedicare il nostro tempo nel capire le criticità dei processi, nel trovare le giuste soluzioni e nell'implementarle in armonia con il contesto in cui si opera.
Con una vasta esperienza pluridecennale e più di 230 installazioni già attive in aziende manifatturiere di successo appartenenti ai più svariati settori industriali, Plannet è oggi il partner ideale per le aziende che vogliono migliorare le performances dei propri processi logistico-produttivi con un approccio sensibile allo specifico contesto.




Alberto