Editoriale 48 | Delaini & Partners
Ripartiamo per un altro anno e ciascuno festeggia il novello 2018 a modo suo: progetti, speranze, recriminazioni sul passato, buoni propositi magari per domani e altro ancora. Di solito a inizio anno si è tutti molto ottimisti e meno male che è così.
I dati, ormai in modo generalizzato e da ogni fonte nazionale e non, dicono che la ripresa c’è e che si stabilizzerà in un trend positivo. Rimane un piccolo, fastidioso, problema: come posso cogliere in pieno questo andamento nella mia specifica realtà? Come posso superare le scorie, psicologiche ma anche reali, di un decennio trascorso all’insegna della difficoltà per ritornare a focalizzarmi su obiettivi stimolanti e se non addirittura dichiaratamente ambiziosi?



“Risposta non c’è …”
Alle ricette miracolistiche non ho mai creduto. Però mi torna alla mente il ritornello di “Blowin’ in the Wind” in cui Bob Dylan (1962, mica ieri) parlava della disillusione di una generazione che stava cercando di elaborare faticosamente alcuni spunti che sarebbero deflagrati solo nel ’68. Alla disillusione, allora come adesso, si può rispondere in due modi: lasciandosi andare oppure reagendo con tutte le nostre forze, personali e aziendali.
Questa seconda posizione, per fortuna, mi pare di riscontrarla in un numero non trascurabile di imprese italiane appartenenti a tutti i settori che – a dispetto dei contesti e delle difficoltà – hanno cercato e trovato nuove identità. Soluzioni, strategie e mercati molto differenti dal passato, a volte antitetici a quanto si era fatto in precedenza, sono stati affrontati con risultati non di rado stupefacenti. La caratteristica che accomuna queste idee innovative ha molto spesso un unico nome: specializzazione, cioè capacità di centrare una esigenza nascosta o di intuire una nicchia di mercato meno rissosa e affollata.
Informatica e ripresa
Restando nel mondo assolutamente particolare dell’IT, anche qui vediamo parecchie aziende informatiche che hanno trovato il coraggio e le idee per districarsi nei periodi bui. Adesso sono quelle maggiormente consce della loro forza e pronte ad affermarsi con vigore in un contesto meno sfavorevole.
Una caratteristica comune ne contraddistingue buona parte. Hanno capito che è tramontata l’epoca dei tuttologi, che disperdevano energie su qualsiasi settore e competenza, hanno realizzato che i risultati li colgono quelli che passano una parte del loro tempo a pensare invece che a correre qua e là, inseguendo qualsiasi chimera.
Si sono focalizzati su un unico obiettivo - o pochissimi - cercando in questo di sommare specializzazione e professionalità. Certo continuano anche fare un po’ di tutto come da tradizione, perché le PMI hanno bisogno di assistenza a trecentosessanta gradi, ma hanno selezionato con lucidità le loro soluzioni di punta. A volte si tratta di applicazioni per mercati verticali oggi in crescita, a volte di prodotti basati sulle tecnologie più recenti quali le App o l’e-commerce.

Il GDPR, un’occasione per riflettere
Un numero non banale ha avuto colto l’esigenza di rivolgersi ad esigenze che in un futuro a breve saranno vitali, in primis quelle della security. Oggi è molto più facile e molto meno rischioso hackerare un sistema, saccheggiando informazioni delicate e riservate, che non svaligiare un magazzino.
Il 25 maggio scatta il famoso GDPR che, se è vero che mette di fronte ad obblighi che riguardano la privacy, fa capire anche che è vitale proteggere le proprie informazioni - non solo in termini di riservatezza, non solo per evitare sanzioni pesanti - e formare e sensibilizzare tutto il personale. Le aziende che affronteranno con lucidità e coscienza il problema potranno fare contemporaneamente un salto di qualità. Gli operatori IT che saranno capaci di assisterle seriamente ed efficacemente avranno di certo grandi spazi. Di diventare veri Numeri Uno.

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Le analisi di mercato D&P: stavolta parliamo di SAP
Il notevole interesse riscontrato dalle due precedenti indagini originali sui sistemi informativi aziendali, ralizzate attraverso un'analisi dei dati di proprietà D&P, ci porta a presentare il terzo documento.
Dopo aver proposto uno spaccato dei mercati che se ne sono andati da As/400-IBM i (a novembre) e che hanno scelto gli ERP Microsoft NAV e AX (a dicembre), questa volta la nostra attenzione è stata focalizzata da quello che rappresenta il top delle soluzioni, cioè SAP.
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Alberto Delaini
alberto@delainipartners.it