| Delaini & Partners

Forma facendo divertire


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LE NOSTRE COORDINATE


Silvia De Martino
cell. 3298420554
silvia.demartino@ mondipossibili.eu


Franco Gariboldi
cell. 3398435053
franco.gariboldi@ mondipossibili.eu


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GAMIFICATION : perchè?

Le piattaforme che forniscono “giochi” (games) per fare attività di onboarding, selezione, assessment e sviluppo sono sempre più “di moda”.

Intanto vediamo di dare una definizione del concetto di gamification: la “gamification” consiste nell’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e dalle tecniche di game design in contesti esterni ai giochi, nel nostro caso in percorsi di apprendimento, al fine di incrementare la motivazione, l’interesse, la partecipazione ed il coinvolgimento.
Dunque, se un manager volesse integrare nuove persone in azienda (onboarding), invece di lasciarle nel vuoto di informazioni e di obiettivi, con pessimi risultati operativi, può avvalersi di giochi e simulazioni che consentano alla persona di “imparare facendo” in una modalità blended ( in affiancamento virtuale e fisico) con risultati molto più efficienti e senza un dispendio di tempo che…costa.

A maggior ragione tutto questo vale per selezione ed assessment: chi di noi è a suo agio in un percorso di valutazione?
Tuttavia questa situazione scomoda può essere alleviata e nello stesso tempo molto più efficiente se, invece che un signore (o una signora) che mi sta scrutando, facendo domande etc. ho davanti un gioco al computer (quasi un videogioco) che mi sfida e mi attrae perché è animato, interattivo, pieno di “effetti speciali”. Alla fine il candidato è talmente coinvolto dal gioco che si dimentica la situazione di valutazione e mette in atto dei comportamenti “veri”

Per concludere vorrei accennare alla gamification nel percorso di sviluppo professionale e nella crescita del know how aziendale.
A livello internazionale è sempre più diffusa l’idea che la formazione tradizionale sia arrivata al capolinea…
Il modello di apprendimento considerato ottimale è il cosiddetto Il modello formativo 70:20:
  • 70% – informale, sul posto di lavoro, basata sull’esperienza
  • 20% – coaching, mentoring, sviluppo attraverso gli altri
  • 10% – interventi di formazione formale e corsi strutturati
Tra le organizzazioni che hanno adottato il 70:20:10:
  • Il 73% riporta miglioramenti nei processi
  • Il 72% riporta una migliore efficienza
  • Il 63% riporta maggiore produttività
Nel 10% di formazione formale, inserire gamification e e-learning può essere un fattore determinante per assicurare apprendimento duraturo a livelli diversi di approfondimento .

Nelle tecniche e metodologie tradizionali infatti sempre meno si genera nell’interlocutore l’adeguato interesse: tutto va così veloce, il tempo in aula sul modello della giornata di 7 ore è ormai insostenibile.
Occorre fare in modo che si generi interesse nei soggetti da formare.. In che modo? “Facendoli divertire”.
Ed è qui che entra direttamente in gioco la gamification, nell’insieme di pratiche, logiche ed approcci che la compongono e sono pensate proprio per generare divertimento nell’interlocutore, quindi interesse.
Le piattaforme che gestiscono percorsi di apprendimento gamificati, in quanto veri e propri social network, consentono di sviluppare tutti quei comportamenti che favoriscono la collaborazione ed il gioco di squadra.

Mondi virtuali e social software consentono di allargare ed arricchire l’accesso e la condivisione delle conoscenze, promuovere processi di apprendimento individuale e collaborativo multidimensionali.
Ma non è certo il divertimento l’obiettivo: questo approccio favorisce l’apprendimento, la memorizzazione, lo scambio di informazioni e pratiche con altri. Tutti gli strumenti delle piattaforme, essendo fruibili on-line, determinano costi molto più contenuti di qualsiasi altro approccio.
Noi di Mondi Possibili ci stiamo lavorando… Abbiamo iniziato con un tool informatizzato e centrato sulla gamification. Ma vogliamo proseguire su questa strada perché… ci crediamo.




Alberto