Editoriale | Delaini & Partners
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Quando l'inventiva si sposa con la tecnologia
Inizi del Novecento. L’aeroplano sta facendo i primi voli avventurosi, molte tecnologie si stanno evolvendo rapidamente oppure nascono ex novo dalla curiosità e fantasia di uomini che sentono fortissima la voglia di allargare sempre più gli orizzonti del sapere. In fondo siamo nell’epoca di Jules Verne che ha precorso con fervida immaginazione molte scoperte di là da venire, dai sommergibili all’esplorazione dei pianeti.


Julius Gustav Neubronner (1852-1932)
Esigenza e soluzione
Probabilmente è in questo spirito che va interpretata l’iniziativa di Julius Gustav Neubronner, un tedesco che di professione faceva il farmacista anche se era pure appassionato di chimica e fotografia. Nel 1903 pensa che la ricognizione aerea rappresenti un’opportunità interessante, almeno dal punto di vista militare. E allora, perché non cercare un’alternativa economica e difficilmente “intercettabile” alle verifiche dall’alto sviluppate attraverso gli aeroplani?
Il primo elemento è il “vettore” e qui niente di meglio dei piccioni viaggiatori già impiegati fino dall’antichità per portare messaggi da un posto all’altro in modo veloce e non intercettabile.
Il secondo ha invece una valenza tecnico-scientifica: come mettere il volatile in condizione di trasformarsi in paparazzo? E così studia e realizza una macchina fotografica miniaturizzata del peso di soli 70 grammi e di dimensioni adeguate, con l’obiettivo rivolto verso terra. E’ il 1903 quando prepara il prototipo ma solo nel 1908 riesce ad ottenere il brevetto nonostante la stranezza dell'invenzione.

Un Drone di un secolo fa
Il resto è quasi facile: una imbragatura che non tolga gradi di libertà al volo, un meccanismo che scatta una serie di fotografie ogni 30’’ in modo automatico da un’ altezza tra i 50 e i 100 metri. I risultati sono soddisfacenti e lo portarono alla fama dopo una serie di “demo” eseguite a Dresda, Francoforte e Parigi. L’idea verrà utilizzata in entrambe le guerre mondiali per le operazioni di ricognizione fotografica.
Quindi un secolo prima che le “Google Maps” iniziassero a raccogliere immagini in tutto il mondo e che i Droni da giocattolo si trasformassero diventando persino strumenti bellici (non solo da ricognizione!), c’è stato chi con rara lungimiranza e con gli scarni strumenti tecnologici di allora aveva affrontato un problema in modo non convenzionale.
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Lo puoi vedere a San Pelagio
A margine dell’incontro “i Efficiency Spring” del 18 maggio al Castello di San Pelagio (www.castellodisanpelagio.it), vicino a Padova, è possibile vedere la macchina fotografica di Neubronner all’interno del Museo dell’Aria che raccoglie anche importanti testimonianze del “Volo su Vienna” portato a termine nel 1918 da Gabriele d’Annunzio che proprio qui aveva la sua base operativa.
Potrà rappresentare un momento di relax nel convegno che raccoglie una gamma selezionata di soluzioni utili per la gestione aziendale.
Ti aspettiamo.


San Pelagio (Pd) - 18 maggio
"i Efficiency Spring"
entra nell'era delle soluzioni efficaci !
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Alberto Delaini
alberto@delainipartners.it